Le frittelle di Amelie

Oggi è una giornata triste.
La "mia" Amelie non esiste più. D'ora in poi niente sarà come prima.
Mi resta comunque il ricordo del suo meraviglioso mondo, che era magico, allegro e poetico quanto quello della protagonista del film di Jeanne-Pierre Jeunet. Con questa citazione, vi lascio in dono la ricetta delle sue frittelle di semolino alla veneta. Siamo fuori stagione, perchè è Pasqua e queste si mangiano a Carnevale, ma sono divine in qualsiasi momento dell'anno e poi me la ricordano tanto.

Frittelle di semolino

foto dal web
Un litro di latte fresco, 250 gr di semolino, 100 gr di farina 00, 3 uova intere, la scorza di limone non trattato, 5 cucchiai di zucchero, 50 gr di burro,  50 gr di uvetta,1 bicchierino di liquore all'anice.

Portate il latte a ebollizione e poi versate il semolino, mescolando. Lasciate cuocere per circa 5 minuti sempre mescolando e poi lasciate intiepidire. A parte montate a neve i 3 albumi con un pizzico di sale. Alla polentina di semolino incorporate tuorli, scorza di limone grattugiata, 5 cucchiai di zucchero, il burro sciolto, la farina, un bicchierino di liquore all'anice, l'uvetta.
Mescolate tutto e infine aggiungete gli albumi. Friggete il composto versandolo in olio di semi, a cucchiaiate: appena sono dorate sgocciolatele e fatele asciugare su carta assorbente. Finitele spolverizzandole di zucchero a velo e servitele calde.

Ciao nonna, questo Valse d'Amelie di Yann Tiersen è per te.

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